In breve
Il collaudo è il momento in cui una rete passa da chi l'ha costruita a chi la gestirà. Quello che non emerge prima, dopo diventa un costo di esercizio: una tratta con attenuazione anomala, un giunto che lo schema non riporta, un armadio che non corrisponde al progetto. Per questo le verifiche che contano sono di due tipi, e vanno fatte insieme: documentali — la rete descritta è coerente con sé stessa? — e tecniche — la rete misurata è quella descritta?
Questa guida non propone soglie di accettazione. Le soglie le fissano il contratto e il capitolato, e una guida che le generalizza rischia di far accettare quello che il contratto non accetterebbe. Propone invece un ordine di lavoro e le domande da fare prima di firmare.
Tre rappresentazioni della stessa rete
Al collaudo una rete in fibra esiste in tre forme: il progetto, cioè la rete promessa; l'as-built, cioè la rete dichiarata come realizzata, con i tracciati, gli schemi di giunzione, le quantità; e le misure ottiche, cioè la rete come la vede uno strumento. Le tre forme devono raccontare la stessa rete.
Nel mio lavoro di verifica le anomalie si trovano quasi sempre nei passaggi fra una forma e l'altra, raramente dentro una sola: un computo che non torna con il tracciato, una tratta che nello schema ha due giunti e nella traccia ne mostra tre, una lunghezza ottica che non è compatibile con la distanza dichiarata. Per questo il controllo utile non è leggere ogni documento, ma confrontarli a coppie.
Le verifiche documentali
1. Il fascicolo è completo? Prima di entrare nel merito conviene verificare che ci sia tutto: tracciati e planimetrie dell'as-built, schemi di giunzione e di permutazione, elenco degli elementi di rete (armadi, pozzetti, muffole, punti di terminazione), computo delle quantità realizzate, report delle misure ottiche, schede dei materiali, titoli autorizzativi. Un fascicolo incompleto non si collauda per parti: si restituisce.
2. Le misure sono nei file originali dello strumento? Un PDF di sintesi mostra il risultato; il file nativo dello strumento permette di riaprire la traccia, rileggere gli eventi, controllare impostazioni e lunghezza d'onda. Chi deve accettare una rete ha interesse a chiedere entrambi, e a verificare che i PDF corrispondano ai file.
3. Le coppie tornano? Tre confronti coprono la maggior parte dei casi:
- computo e as-built — le quantità dichiarate corrispondono a quelle che si ricavano dai tracciati e dall'elenco degli elementi;
- schema di giunzione e tracce — il numero di giunti e connettori e le loro distanze nella traccia sono compatibili con lo schema;
- as-built e misure — la lunghezza ottica di ogni tratta è compatibile con la lunghezza di posa, al netto delle scorte dichiarate.
4. I materiali sono quelli dichiarati? Le schede dovrebbero indicare la categoria della fibra secondo la raccomandazione ITU-T o la corrispondente designazione IEC 60793-2-50. La G.652 descrive la fibra monomodale standard, ottimizzata per la regione dei 1310 nm; la G.657 la fibra monomodale a bassa sensibilità alle curvature, in due categorie: la A è pienamente conforme alla G.652; la B, non necessariamente conforme alla G.652 ma compatibile a livello di sistema con G.657.A e G.652.D, è pensata per l'accesso dentro o vicino agli edifici. Vale la pena controllare che le schede citino categoria ed edizione coerenti con quelle richiamate dal contratto.
5. Gli edifici sono infrastrutturati come richiesto? Per gli edifici di nuova costruzione con domanda di autorizzazione edilizia presentata dopo il 1° luglio 2015, e per alcune ristrutturazioni, l'art. 135-bis del Testo unico dell'edilizia richiede un'infrastruttura fisica multiservizio passiva interna, con impianti in fibra ottica fino ai punti terminali di rete, e un punto di accesso. Per gli interventi con domanda presentata dopo il 1° gennaio 2022 il comma 2-bis dello stesso articolo rende necessaria l'etichetta di edificio predisposto alla banda ultra larga, richiesta per la segnalazione certificata di agibilità; dal 2 ottobre 2025 il D.M. 37/2008, modificato dal D.M. 130/2025, la configura come attestazione del responsabile tecnico dell'impresa installatrice. Sul piano europeo, il Regolamento (UE) 2024/1309 (Gigabit Infrastructure Act) si applica dal 12 novembre 2025 e, secondo la sintesi ufficiale del Parlamento europeo, prevede che gli edifici di nuova costruzione e quelli sottoposti a importanti lavori di ristrutturazione, per i quali la domanda di autorizzazione edilizia è presentata dopo il 12 febbraio 2026, siano dotati di infrastruttura fisica interna predisposta per la fibra e di cablaggio in fibra. Per il progetto del cablaggio residenziale il riferimento tecnico è la guida CEI 306-2, la cui edizione 2020 è stata sostituita da quella del 2026.
Le verifiche tecniche
Il riferimento per le prove sui collegamenti installati è la raccomandazione ITU-T G.650.3, che descrive le misure normalmente eseguite per mettere in servizio un collegamento nuovo; la norma IEC 61280-4-2, la cui terza edizione è del 2024, tratta la misura dell'attenuazione e della perdita di ritorno sugli impianti monomodali installati. Il contratto dovrebbe richiamare quella o quelle applicabili — la G.650.3 per l'insieme delle prove, la IEC 61280-4-2 per attenuazione e perdita di ritorno — e dire con quale metodo e a quali lunghezze d'onda si misura. Se non lo dice, è la prima cosa da chiarire, prima delle misure e non dopo.
Attenuazione da un capo all'altro. È la misura che dice se una tratta rispetta il budget ottico. Si esegue con una sorgente e un misuratore di potenza, o con un set di misura integrato, usando cavi di riferimento.
Tracce OTDR, nei due sensi. Il riflettometro (OTDR) mostra dove sono giunti, connettori e anomalie lungo la fibra. Su un giunto fra fibre con caratteristiche leggermente diverse, una misura da un solo lato può sovrastimare o sottostimare la perdita, fino a mostrare un apparente guadagno: per questo la stima della perdita dei giunti si fa con misure nei due sensi e la media dei risultati, e la G.650.3 dedica un'appendice a una tecnica quasi-bidirezionale. Nelle reti con splitter, la documentazione tecnica di settore indica come necessaria anche la misura OTDR dal lato utente verso la centrale, perché dalla centrale, oltre lo splitter, un guasto su un singolo ramo non si distingue.
Bobine di lancio e di coda. Senza una bobina di lancio la zona morta iniziale dello strumento nasconde il primo connettore; senza una bobina di coda l'ultimo connettore non si misura. Una traccia senza le due bobine non permette di valutare le terminazioni.
Più di una lunghezza d'onda. Le perdite per curvatura crescono con la lunghezza d'onda: un evento che a 1550 nm perde sensibilmente più che a 1310 nm è un indizio di macrocurvatura, non di giunto. La G.650.3 descrive un metodo per distinguere le due cause; le misure con OTDR filtrato a 1625 nm o, più spesso, a 1650 nm servono anche a individuare le macrocurvature e a misurare fibre già in servizio. Una misura a una sola lunghezza d'onda non permette questo confronto.
Strumenti tarati. La IEC 61746-1 definisce le procedure di taratura degli OTDR monomodali. Un report di misura dovrebbe identificare lo strumento, e chi accetta la rete può chiedere il certificato di taratura valido alla data della misura.
Le domande da fare prima di firmare
- Le soglie di accettazione, il metodo e le lunghezze d'onda sono scritti nel contratto o nel capitolato, prima delle misure?
- Il fascicolo as-built è completo, e i report coprono tutte le fibre di tutte le tratte?
- Le misure sono consegnate anche nei file nativi dello strumento, e corrispondono ai PDF?
- Computo, as-built, schemi di giunzione e tracce sono stati confrontati a coppie?
- Le perdite dei giunti sono stimate con misure bidirezionali, con bobine di lancio e di coda?
- Le misure sono state fatte almeno a due lunghezze d'onda?
- Gli strumenti erano tarati, e la taratura è documentata?
- Ogni difformità è registrata come prescrizione, con un termine e un modo per verificarne la chiusura?
- Per gli edifici: infrastruttura interna, punto di accesso ed etichetta ci sono dove sono richiesti?
Che cosa questa guida non dice
Non dice quali soglie applicare, perché dipendono dal contratto e dal tipo di rete. Non sostituisce il capitolato di collaudo né le norme tecniche, che vanno lette nell'edizione richiamata dal contratto. E non tratta il collaudo amministrativo, né le attestazioni che la legge riserva a professionisti abilitati: una verifica tecnico-documentale prepara la decisione di accettare, non la firma al posto di chi deve firmarla.
Se stai per accettare una rete e vuoi un secondo sguardo sul fascicolo, o un metodo di confronto ripetibile fra computo, schemi e misure, è il lavoro che Bizando fa nell'area Infrastrutture digitali & Smart City.