In breve
Un operatore mobile virtuale (MVNO) non possiede le frequenze né la rete radio: le usa in base a un accordo con un operatore che le ha. Tutto il resto — quanto della catena controllare, a che prezzo vendere, attraverso quali canali — è una scelta, e le tre scelte dipendono l'una dall'altra. L'errore più facile è partire dal prezzo al dettaglio, confrontato con quello dei concorrenti, e scoprire solo dopo la struttura dei costi wholesale e quanto costa davvero acquisire un cliente.
L'ordine che propongo è un altro: prima il modello, poi i conti, poi il prezzo, infine i canali.
Che cosa vuol dire "virtuale": tre gradi di integrazione e un fornitore
Il BEREC, l'organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche, descrive i soggetti di questo mercato in base a ciò che possiedono, in una classificazione del 2010 che resta un buon punto di partenza:
- service provider — rivende i servizi dell'operatore che lo ospita, aggiungendo il proprio marchio e la propria distribuzione;
- light MVNO — ha anche propri sistemi di gestione dei clienti e di fatturazione, e quindi più libertà nei prezzi;
- full MVNO — ha anche una propria rete core e proprie piattaforme di servizio, e quindi il controllo pieno di prezzi e prodotti;
- MVNE — fornisce l'infrastruttura agli operatori che non ne hanno una propria.
Ogni gradino in più dà controllo e aggiunge costi fissi e tempi. La domanda giusta non è quale modello sia migliore, ma che cosa bisogna controllare per mantenere ciò che la proposta promette. Se il valore sta nella distribuzione — una base di clienti già esistente, un marchio di cui ci si fida — un modello leggero può bastare. Se il valore sta in un prodotto o in una tariffazione che gli altri non offrono, servono almeno fatturazione e gestione clienti proprie. Se il valore sta nella SIM stessa, nella connettività per oggetti o in servizi integrati nella rete, il modello si avvicina al full.
Il titolo per operare non è il collo di bottiglia
In Italia offrire servizi di comunicazione elettronica è un'attività libera, soggetta ad autorizzazione generale: il Codice delle comunicazioni elettroniche, riscritto nel 2021 per recepire il Codice europeo, prevede che l'impresa notifichi l'intenzione di avviare l'attività al Ministero e possa operare subito dopo, salvo motivata opposizione del Ministero; la dichiarazione costituisce segnalazione certificata di inizio attività, e dal 2024 il testo la chiama direttamente "segnalazione". L'autorizzazione generale fa salvi i diritti d'uso, che si ottengono a parte: per un MVNO conta quello sulle numerazioni, se vuole numeri propri. Il regolamento AGCOM sulla portabilità considera operatore mobile anche chi non ha una rete propria.
Il percorso critico, quindi, non è il titolo: è l'accordo wholesale e la capacità operativa di attivare clienti, gestire la portabilità, fatturare e assistere dal primo giorno.
I conti da fare prima del prezzo
Il modello economico di un MVNO si legge per linea attiva, e si regge su poche variabili. Nessuna ha un valore standard: dipendono dall'accordo, dal segmento e dal canale, ed è per questo che vanno stimate prima di fissare il listino.
- Ricavo per linea: canone, opzioni, traffico fuori soglia, servizi aggiuntivi, al netto dell'IVA.
- Costo wholesale per linea: come è costruito l'accordo — a consumo, a capacità, con minimi garantiti o impegni di volume — e come si comporta il costo quando l'utilizzo cresce.
- Costo di acquisizione: canale, commissioni, logistica della SIM, attivazione, eventuali incentivi.
- Durata media del cliente: il tasso di abbandono decide in quanti mesi si recupera il costo di acquisizione, e se lo si recupera.
- Costi fissi di piattaforma: fatturazione, CRM, assistenza, eventuale MVNE, che pesano molto all'inizio e poco a regime.
Il test che conta non è lo scenario base, ma quello sfavorevole: costo wholesale più alto, abbandono più rapido, acquisizione più cara. Se il margine per linea regge lì, il prezzo si può discutere; se non regge, nessun prezzo competitivo lo salverà.
Il mercato in cui si entra è maturo. L'Osservatorio AGCOM riporta, a marzo 2026, 111,3 milioni di SIM in Italia, di cui 78,9 milioni usate da persone e 32,4 milioni per comunicazioni fra macchine. In un mercato di queste dimensioni un nuovo cliente consumer è quasi sempre il cliente di qualcun altro: la fonte vera di nuovi clienti è la portabilità da altri operatori.
I vincoli che entrano nel listino
Il prezzo di un'offerta mobile in Italia non è libero in tutto. Alcuni vincoli vanno messi nel modello prima di disegnare le tariffe:
- Rinnovo e fatturazione mensili. La legge (art. 19-quinquiesdecies del D.L. 148/2017) richiede rinnovo e fatturazione su base mensile o di multipli del mese; per le linee guida AGCOM il mese è quello solare o, per i contratti prepagati, un dodicesimo dell'anno solare, con l'esclusione delle promozioni temporanee non rinnovabili più brevi di un mese.
- Trasparenza. Il regolamento AGCOM sulla trasparenza delle offerte richiede che la pubblicità delle offerte destinate ai consumatori riporti solo prezzi comprensivi di IVA, e la stessa trasparenza anche per le offerte riservate.
- Sintesi contrattuale. Prima della firma il consumatore riceve una sintesi standardizzata: una pagina per un servizio, fino a tre per un pacchetto.
- Durata e recesso. Il Codice delle comunicazioni elettroniche, ripreso dal regolamento AGCOM sui contratti del 2023, esclude per consumatori, microimprese, piccole imprese e organizzazioni senza scopo di lucro un periodo di impegno iniziale superiore a 24 mesi. L'utente può comunque recedere in ogni momento, con preavviso non superiore a trenta giorni e pagando solo costi giustificati; dopo la proroga automatica del contratto il recesso è senza penali, con preavviso massimo di un mese.
- Portabilità. Il numero deve essere attivato entro un giorno lavorativo dalla data concordata con il cliente, senza interruzioni del servizio più lunghe di un giorno lavorativo.
- Roaming nell'Unione. Il roaming a tariffa nazionale è prorogato fino al 2032. Il costo wholesale del roaming va nel conto economico, e i limiti di uso corretto ammessi dalle regole europee — che per i pacchetti dati dipendono dal prezzo nazionale dell'offerta — vanno nelle condizioni del listino.
- Chiamate e SMS verso altri Paesi dell'Unione. Per i consumatori sono oggi soggetti a un tetto di 0,19 euro al minuto e 0,06 euro per SMS, IVA esclusa.
Go-to-market: le scelte che decidono
Il segmento e il motivo per cambiare. Una proposta mobile si giudica dal motivo per cui qualcuno dovrebbe lasciare il proprio operatore: prezzo, un servizio che altri non danno, un rapporto di fiducia con il marchio, una comodità nell'acquisto. Se il motivo non si scrive in una riga, il piano di marketing non lo troverà.
Il canale. Vendita digitale diretta, rete fisica, partner che distribuiscono a una propria base clienti (il modello B2B2C), vendita alle imprese. Ogni canale ha un costo di acquisizione e un processo di attivazione diversi, e la scelta del canale cambia il modello economico più di quanto lo cambi il prezzo.
La portabilità come momento della verità. Se il cliente arriva quasi sempre da un concorrente, l'esperienza del cambio — richiesta, tempi, continuità del servizio — è il prodotto, nei primi giorni. Va progettata e misurata come tale.
L'assistenza. Interna o esternalizzata, va dimensionata sui volumi del piano, non sui volumi del primo mese.
La checklist prima di firmare l'accordo wholesale
- Il grado di integrazione è il minimo che permette di controllare ciò che la proposta promette.
- Il margine per linea regge nello scenario sfavorevole: costo wholesale, abbandono, costo di acquisizione.
- Dell'accordo wholesale sono chiari struttura dei prezzi, minimi, durata, condizioni di uscita e accesso alle tecnologie che la proposta richiede.
- Fatturazione e CRM gestiscono rinnovi mensili, sintesi contrattuale, recesso e portabilità.
- Il listino rispetta le regole di trasparenza e i tetti sulle comunicazioni intra-UE, e il roaming è nel conto economico e nelle condizioni di uso corretto.
- Il funnel di acquisizione è disegnato attorno alla portabilità.
- La segnalazione al Ministero e gli adempimenti verso AGCOM sono nel piano di lancio.
- Assistenza e gestione dei reclami sono dimensionate sui volumi del piano.
Che cosa questa guida non dice
Non dà valori di riferimento per prezzi wholesale, costi di acquisizione o ricavi per linea: dipendono da accordi riservati e cambiano con il mercato, e un numero generico farebbe più danni di nessun numero. Non è consulenza legale sugli adempimenti regolamentari, che vanno verificati sul testo vigente.
Valutare il modello, costruire i conti e disegnare il go-to-market di un'offerta telco è il lavoro che Bizando fa nell'area Marketing & Telecomunicazioni.